Dalle ferite alla luce
di Antonio Cascavilla "La Laudato si' usa una bella espressione di tre parole: la terra ci precede" . Sono le parole dell'arcivescovo padre Franco Moscone al termine della Via Crucis organizzata dalla Comunità Laudato si'. Il momento di preghiera si è svolto a San Giovanni Rotondo presso Monte Castellana. A guidare le quattordici stazioni, insieme al vescovo di Manfredonia, era presente anche don Pasquale Paloscia, assistente spirituale della comunità. Tra i fedeli numerosi giovani e religiosi. Le meditazioni La croce è stata portata in processione da tre bambini. I testi delle preghiere sono stati scritti da alcuni operatori impegnati a contrastare le diverse ferite di cui soffre il Promontorio del Gargano. Piaghe in gran parte sociali e ambientali che, allo stesso tempo, diventano feritoie attraverso cui passa la luce della Pasqua. "Questa sera, durante la Via Crucis, ho pensato a una parte del corpo: i piedi. Anche i piedi comunicano. ...