Anche quest'anno torna l'appuntamento con il concerto "Una voce per il Creato". La kermesse musicale si svolgerà a Mattinata (FG), il 5 settembre (ore 20.30), presso la struttura "Casa dell'Arte". Cantanti, musicisti, performer, gruppi, pittori, poeti e creativi di ogni età e stile sono tutti invitati a iscriversi all'evento. I cantanti iscritti sono liberi di portare un brano sul tema di pace, cura, fraternità o scegliere uno tra i seguenti singoli: LISTA CANZONI 1) Il gigante (Rio feat. Fiorella Mannoia) 2) Casa mia (Ghali) 3) Si può dare di più (U. Tozzi, G. Morandi, E. Ruggeri) 4) Il mio nome è mai più (L. Ligabue, L. Jovanotti, P. Pelù) 5) People have the Power (Patti Smith) 6) Give me a chance (John Lennon) 7) Dove si va (Nomadi) 8) C'era un ragazzo che come me (Gianni Morandi) 9) Uguali e diversi (Gianluca Grignani) 10) The 3 RS (Jack Johnson) 11) Sunday Bloody sunday (U2) 12) Where Is the love (Black Eyed Peas) 13) Solo le pido a D...
di Matteo Cappucci Nel cuore dell’Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza", nel reparto di Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare, quest’anno il presepe prende forma ispirandosi a un anniversario di straordinaria importanza spirituale: gli 800 anni del "Cantico delle Creature" di San Francesco d’Assisi. L’inno che il Poverello di Assisi compose nella primavera del 1225 – canto di gratitudine per la vita, la natura, la fraternità universale – diventa così il filo conduttore di una rappresentazione natalizia che vuole essere non solo decorazione, ma segno di speranza, preghiera silenziosa e abbraccio fraterno per pazienti, familiari e operatori sanitari. Il Cantico è un invito a riconoscere la bellezza anche nelle prove. Francesco scrive mentre è quasi cieco, malato e provato nel corpo, e proprio in quella condizione nasce uno dei testi più luminosi della storia cristiana. L’intero allestimento diventa così un inno vivente alla vita, proprio nel lu...
Articolo di Antonio Cascavilla “A noi il dovere di denunciare l’illogicità e la bestemmia della guerra che uccide tutto e tutti” , sono state queste le parole pronunciate da Mons. Franco Moscone, arcivescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo durante l’omelia conclusiva della Via Crucis, che si è svolta presso Monte Castellana a San Giovanni Rotondo. Le riflessioni, scritte in collaborazione con alcune famiglie ucraine accolte presso il Sistema di Accoglienza e Integrazione, gestito dalla cooperativa Medtraining e ospitate nella Casa dei Diritti di Siponto, hanno fatto da cornice alla fredda notte della città garganica. L’Arcivescovo ha continuato il suo discorso con un riferimento alla guerra e in particolare al centenario dell’Aeronautica Militare festeggiato nella giornata di martedì in tutta Italia. “Questa sera non siamo saliti su un F-35, ma su un monte. Saliamo portando le croci di Gesù e quelle di tutti noi. Le nostre croci condivise ci un...