A cena insieme: una serata per respirare la fraternità
di Maria Stella Alemanno
Ormai è una tradizione, un piacevole appuntamento che aspettiamo sempre con gioia. Ogni anno, quando si spengono le luminarie di Natale, si accende la luce di una bella iniziativa di solidarietà in cui ci lasciamo coinvolgere sempre volentieri. Ad organizzare il tutto sono i Fratelli della Stazione, un’associazione di volontari che da tempo opera a Foggia a favore dei senza fissa dimora e che, ad inizio anno, lancia la “Cena insieme”, una cena in cui l’ingrediente principale è la condivisione.
Infatti, le stazioni sono luoghi che attraversiamo sempre velocemente, magari in fretta perché il treno parte e si è in ritardo ed è così le persone che vivono ai margini finiscono per essere praticamente invisibili. Questa cena è il momento giusto per sedersi allo stesso tavolo, chiedere il nome, ascoltare e raccontare storie e, al di là di ogni sovrastruttura, sentirsi fratelli. E poi è una serata di spensieratezza in cui giocare e cantare e vivere qualche ora di allegria. Quest’anno ad animare i vari giochi, con noi della Comunità Laudato si', anche i giovani della "Locanda dei Ragazzi", proprio una bella collaborazione! Insieme abbiamo proposto una tombolata a premi, un gioco in cui sfidarsi tra i vari tavoli e l’immancabile karaoke, in cui ci siamo ritrovati tutti a cantare o a seguire il ritmo con le mani.
Il comune denominatore della serata è stata la gratuità: da chi ha donato gli alimenti a chi li ha trasformati in buonissime pietanze, a chi ha regalato sciarpe, cappelli, prodotti per l’igiene personale, abbigliamento a chi si è divertito a confezionare il tutto, da chi ha pensato i giochi, a chi si è improvvisato animatore, a chi ci ha ospitato, ognuno generosamente ha fatto il suo e tutti abbiamo sperimentato una grande gioia perché è sempre vero che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. A suggellare proprio questo sono stati i tanti grazie che ci siamo detti a vicenda e tra tutti, uno in particolare, ci è rimasto nel cuore. Nell’andare via, un signore marocchino ci ha detto: "Il dono più grande di questa sera è stato il sorriso ricevuto e scambiato, non mi capitava da tempo. Il Signore vi benedica!”
Ne siamo certi: il Signore ci guarda tutti con il Suo sguardo buono.
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| Un momento della serata. |
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| La cena e la tombolata. |

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